Impianto di sfintere urinario artificiale nella donna

Impiantare uno sfintere urinario artificiale o AUS, rappresenta l’ultima risorsa nel trattamento dell’incontinenza da stress urinario, quando i muscoli che controllano il rilascio dell’urina sono deteriorati o risultano completamente incapaci di trattenere l’urina.

L’AUS permette il controllo della vescica con una pompa manuale che comprime e rilascia la pressione intorno all’uretra. Le componenti dell’AUS sono:

  • cuffia gonfiabile posizionata intorno all’uretra
  • serbatoio per conservare il liquido e trattenere la pressione nel sistema
  • valvola o pompa per controllare la cuffia

L’obiettivo dell’AUS è quello di ridurre le perdite di urina durante attività come starnutire, tossire, ridere o correre. Nelle donne, l’AUS ha un alto rischio di complicanze, guasto meccanici, e necessità di rimozione.

Quando considerare un impianto di AUS

Si dovrebbe optare per tale impianto, in pazienti con un quadro clinico complicato, specialmente qualora il trattamento chirurgico precedente per incontinenza da stress, non abbia funzionato. Lo specialista potrebbe raccomandare un AUS quando altre opzioni di trattamento abbiano scarsa possibilità di successo.

Potrebbe essere richiesto un test urodinamico per esaminare la funzione del tratto urinario inferiore e confermare il possibile impianto di AUS.

Per utilizzare l’AUS, occorre essere in grado di controllare la valvola manualmente. Prima che l’intervento venga programmato, il chirurgo incontrerà il paziente per discutere le modalità di funzionamento del dispositivo ed assicurarsi che si senta a suo agio ad utilizzarlo.

La procedura

Come viene impiantato un AUS

Per tale impianto è prevista la sedazione totale del paziente o spinale per prevenire il dolore anestetizzando il nervo.

I passi sono i seguenti:

  • La vescica viene svuotata. Il chirurgo inserirà un catetere per assicurare che la vescica sia completamente vuota durante l’intervento.
  • Vengono effettuate incisioni. Il chirurgo effettua un taglio nella parte inferiore dell’addome per posizionare il serbatoio.
  • L’AUS viene impiantato. Viene incisa la parete anteriore della vagina e la cuffia viene posizionata sotto l’uretra. Infine, la pompa viene collocata nelle labbra e collegata ad altri due elementi del dispositivo.

La cuffia verrà lasciata aperta, fino a quando il chirurgo, ambulatorialmente, l’attiverà alcune settimane dopo.

Fig.1: AUS implantation in the female lower urinary tract.
Fig.1: AUS implantation in the female lower urinary tract.

Preparazione per la procedura

Prima dell’intervento chirurgico, l’urologo richiederà un campione delle urine per assicurarsi che la paziente non abbia un’infezione del tratto urinario. Se la paziente dovesse avere un’infezione, il medico prescriverà degli antibiotici da assumere prima, durante e dopo l’operazione.

I dettagli della procedura, e per la preparazione ad essa, verranno forniti in anticipo dal medico. Prima dell’intervento, precisamente a 6 ore da esso, per prepararsi all’anestesia è fatto divieto di mangiare, bere e fumare. Qualora si stesse assumendo un qualsiasi farmaco su prescrizione, bisogna discuterne con il proprio medico. Potrebbe essere necessario di interromperne l’assunzione anche diversi giorni prima dell’intervento. La cura farmacologica potrà essere ripresa a discrezione del medico.

Dopo la procedura

Quanto tempo ci vuole per tornare alle attività quotidiane

Ciò dipende dalla riuscita dell’intervento. L’urologo potrebbe rimuovere il catetere dopo l’intervento o attendere alcuni giorni dopo l’operazione.

La paziente puòlasciare l’ospedale due o tre giorni dopo l’impianto dello sfintere urinario artificiale, ma potrebbe rimanere in ospedale più a lungo qualora fosse incapace di urinare autonomamente o la vescica non venga completamente svuotata. Il periodo di degenza varia da paese a paese.

Il completo ricovero dall’intervento potrebbe richiedere fino a 6 settimane. Durante questo tempo, la paziente potrebbe avvertire dolore nell’area pelvica o durante la minzione. In tal caso, lo specialista potrebbe prescrivere delle medicine per alleviare questi sintomi.

Raccomandazioni per 4-6 settimane dopo l’intervento:

  • Bere 1-2 litri, soprattutto di acqua al giorno
  • Non sollevare pesi più di 5 kg
  • Non effettuare sforzi
  • Fare la doccia anziché il bagno
  • Evitare bagni termali o saune
  • Adottare una dieta per prevenire una costipazione
  • Evitare la penetrazione vaginale

E’ necessario tornare dall’urologo o in ospedale in caso di:

  • Febbre
  • Difficoltà ad urinare da soli
  • Perdite di sangue o dolore
  • Perdita ematica, di fluido trasparente o dolore nelle ferite
  • In caso di dolore alla ferita