Terapia a microonde transuretrale (TUMT)

La terapia a microonde transuretrale è raccomandata negli uomini aventi una prostata dalle dimensioni comprese tra i 30 e i 100 grammi che preferiscono meno invasivi o che non possono sottoporsi ad un intervento chirurgico per diversi motivi medici.

Quando cominciare a prendere in considerazione la TUMT?

La terapia a microonde transuretrale è raccomandata negli uomini aventi una prostata dalle dimensioni comprese tra i 30 e i 100 grammi che preferiscono meno invasivi o che non possono sottoporsi ad un intervento chirurgico per diversi motivi medici.

Come si svolge la TUMT?

Per sottoporsi alla terapia a microonde transuretrale (TUMT) si riceve solitamente un’anestesia locale, talvolta combinata ad una sedazione endovenosa. Una volta sotto l’effetto dell’anestesia, il medico penetrerà nell’uretra con un catetere a palloncino che possiede un’antenna a microonde, la quale riscalda il tessuto prostatico con l’energia delle microonde; il palloncino invece ha il compito di tenere al suo posto l’antenna all’interno della prostata. Alla fine della procedura, verrà inserito all’interno della vescica un tipo di catetere differente per favorire la minzione

Fig.1: Il calore generato dall'antenna a microonde coagula le parti della prostata ingrossata.
Fig.1: Il calore generato dall'antenna a microonde coagula le parti della prostata ingrossata.

Come prepararsi alla procedura?

Sarà il medico a fornre tutti I dettagli per la preparazione alla procedura: è fatto divieto al paziente di astenersi dal mangiare, bere e fumare a 6 ore dal trattamento, prima cioè di ricevere l’anestesia. Se si sta assumendo un qualsiasi farmaco regolarmente prescritto, è consigliato discuterne con il medico, poiché potrebbe essere necessario interromperne appunto l’assunzione.

Quando si potrà tornare alle attività di tutti i giorni?

Nella maggior parte dei casi si viene dimessi a poche ore dalla fine della TUMT. È consigliato tuttavia non mettersi alla guida, poiché si potrebbe essere ancora sotto l’effetto dell’anestesia, e prendersi il dovuto riposo nel giorno del trattamento.

Si tornerà alle attività di tutti I giorni con il catetere ancora applicato all’uretra nei giorni successivi.

L’urina tuttavia potrà contenere tracce di sangue per parecchie settimane dopo il trattamento.

Dalle 4 alle 6 settimane dopo l’intervento si deve:

  • Bere da 1 a 2 litri di liquidi al giorno, soprattutto acqua.
  • Non sollevare alcun peso superiore ai 5 Kg.
  • Non eseguire alcun esercizio o attività pesante ed evitare di andare in bicicletta.
  • Evitare le terme e la sauna.
  • Prevenire la costipazione adottando una dieta sana.
  • Discutere con il proprio medico se è in corso l’assunzione di farmaci regolarmente prescritti.

È ulteriormente consigliato evitare di avere rapporti sessuali per 2-3 settimane, infatti, dopo la TUNA si potrebbe soffrire di eiaculazione retrograda. Ciò consiste in una condizione cronica in cui lo sperma non può fuoriuscire dall’uretra durante l’orgasmo, ma al contrario si riversa nella vescica; lascerà in seguito il corpo defluendo per via urinaria. Lo sperma potrà contenere tracce di sangue per qualche settimana.

Si dovrà tornare dal medico o direttamente in ospedale nel caso di:

  • Febbre.
  • Problemi con il carattere.
  • Impossibilità ad urinare dopo la rimozione del catetere.

Vantaggi della TUNA

  • È svolta con anestesia locale.
  • Nessun bisogno di ricovero ospedaliero.
  • Basso rischio di complicazioni.
  • Nessuna necessità di interrompere l’assunzione di anticoagulanti.

Svantaggi della TUNA

  • Non ha effetto su una prostata di larghe dimensioni e in caso di gravi ostruzioni.
  • Utilizzo di catetere a casa per qualche giorno dopo l’intervento.
  • Lento miglioramento dei sintomi e del flusso urinario.
  • Ci potrebbe essere bisogno di un ulteriore trattamento dopo parecchi giorni perché le dimensioni prostatiche continuano a crescere.