Terapia ormonale

La crescita delle cellule tumorali del cancro alla prostata dipende da ormoni maschili chiamati androgeni.

Il testosterone è l’androgeno più importante e viene prodotto nei testicoli. La terapia ormonale mira a bloccare la produzione e l’azione degli androgeni.

Questo processo viene chiamato castrazione ormonale. Un altro nome per indicare la terapia ormonale è la terapia di privazione degli androgeni (ADT). Essa può essere eseguita chirurgicamente o con il trattamento farmacologico.

Come viene eseguita l’orchiectomia bilaterale

L’orchiectomia bilaterale, o castrazione chirurgica, è un intervento chirurgico che consiste nell’asportazione di entrambi i testicoli ed aiuta a fermare la produzione di androgeni.

L’intervento chirurgico può essere effettuato sotto anestesia locale. In caso in cui il paziente soffra di patologie cardiovascolari, lo specialista potrebbe consigliare una visita dal cardiologo prima di iniziare la terapia ormonale.

Come viene eseguita l’orchiectomia bilaterale

Durante l’intervento il paziente, sdraiato in posizione supina, viene anestetizzato localmente con anestesia spinale.

In alcuni casi, il chirurgo può optare per un’anestesia totale ed effettuare una incisione sullo scroto per asportare entrambi i testicoli. Dato che il tessuto che circonda i testicoli non viene rimosso, lo scroto non sarà totalmente vuoto. Al bisogno, si possono impiantare due protesi che hanno l’aspetto e la consistenza del testicolo.

Come prepararsi alla procedura

I dettagli della procedura, e per la preparazione ad essa, verranno forniti in anticipo dal medico. Prima dell’intervento, precisamente a 6 ore da esso, per prepararsi all’anestesia è fatto divieto di mangiare, bere e fumare. Qualora si stesse assumendo un qualsiasi farmaco su prescrizione, bisogna discuterne con il proprio medico. Potrebbe essere necessario di interromperne l’assunzione anche diversi giorni prima dell’intervento. La cura farmacologica potrà essere ripresa a discrezione del medico.

Effetti collaterali dell’orchiectomia bilaterale

Gli effetti collaterali dopo un’orchiectomia bilaterale sono rari e includono: dolore intorno allo scroto, sanguinamento, rischio di infezione o una guarigione ritardata. Nella maggior parte dei casi, l’aspetto dello scroto non dovrebbe essere intaccato dalla chirurgia.

Raccomandazioni per 2-3 settimane dopo l’intervento:

  • Evitare di sollevare pesi
  • Evitare bagni caldi
  • Evitare la sauna

Il paziente dovrà essere visitato o tornare in ospedale se:

  • Presenta febbre
  • Ha forte dolore
  • Nota che la ferita inizia a sanguinare o perde liquido trasparente

L’orchiectomia bilaterale sfocia nella castrazione permanente e ciò ha delle conseguenze sia fisiche che psicologiche. Il paziente può discuterne con lo specialista e insieme si può optare per altri tipi di trattamenti.

Quando optare per l’ orchiectomia bilaterale

  • In presenza di un cancro alla prostata localizzato
  • In presenza di un cancro alla prostata in stato avanzato
  • In presenza di metastasi

Effetti collaterali della castrazione chimica

La terapia ormonale ferma la produzione e l’azione degli ormoni maschili e provoca la castrazione. Il fisico può reagire alla castrazione in diversi modi.

I più comuni effetti collaterali della castrazione sono:

  • Vampate di calore
  • Abbassamento del desiderio sessuale
  • Disfunzione erettile
  • Osteoporosi
  • Aumento del rischio di infarto
  • Diabete

Si potrebbe avvertire anche dolore, ad esempio, alle articolazioni, alla schiena, alle ossa o ai muscoli.

I cambiamenti dei livelli ormonali possono causare sanguinamento, innalzamento di pressione, vertigini, formicolii. Il rischio di infezione è alto specialmente nel naso o nella gola o nel tratto urinario. Altri sintomi possono essere: perdita di appetito e di peso, diarrea, stipsi, costipazione, vomito, tosse, mancanza di respiro, mal di testa ed edemi periferici.

Trattamenti diversi possono causare diversi effetti collaterali.

Gli agonisti del LHRH possono causare reazione allergica.

Gli anti-androgeni possono causare lo sviluppo delle mammelle. Ciò viene denominato ginecomastia che, in alcuni casi, può essere doloroso. Per prevenire tale patologia, il medico può consigliare la radioterapia del petto prima di iniziare la terapia ormonale. In alcuni casi è necessario rimuovere le ghiandole mammarie. Gli anti-androgeni potrebbero peggiorare le vampate di calore che possono essere trattate con estrogeni a bassa dose. Gli estrogeni possono aumentare il rischio di infarto. Il flutamide può causare diarrea.

Gli effetti collaterali della terapia ormonale, possono essere fastidiosi e variare da persona a persona in base allo stato generale di salute del paziente e al tipo di trattamento scelto.

A chi si rivolge la castrazione chimica

  • A chi presenta cancro alla prostata localizzato in stadio avanzato
  • A chi presenta un cancro metastatico
  • A chi presenta un cancro alla prostata resistente alla castrazione

Nuovi agenti ormonali

Abiraterone acetato

Il corpo necessita di un ormone chiamato CYP17 per produrre il testosterone. Esso si trova nei testicoli, nelle ghiandole androgene e nelle cellule tumorali della prostata. I nuovi agenti ormonali come abiraterone acetato bloccano il CYP17 cosi il testosterone non viene prodotto.

L’ abiraterone acetato viene somministrato due volte al giorno con una compressa e viene utilizzato sempre in combinazione con lo steroide prednisone.

Enzalutamide

I tumori alla prostata hanno bisogno dei ricettori androgeni per crescere. L’enzalutamide è un nuovo agente ormonale che blocca i ricettori androgeni. Ciò fa abbassare il livello di PSA nel sangue e argina la crescita del tumore. Al contrario dell’abiraterone acetato, non occorre assumere altri steroidi in aggiunta dell’enzalutamide.

L’ abiraterone acetato viene somministrato due volte al giorno con una compressa e viene utilizzato sempre in combinazione con lo steroide prednisone.

Effetti collaterali dei nuovi agenti ormonali: abiraterone acetato ed enzalutamide

Abiraterone acetato

Gli effetti collaterali più comuni dell’abiraterone acetato includono l’affaticamento, l’abbassamento dei livelli di potassio nel sangue, l’aumento della pressione arteriosa, gonfiore o fastidio delle articolazioni e gonfiore causato dalla ritenzione idrica.

L’ abiraterone acetato può provocare stati di affaticamento a causa del basso livello di globuli rossi. Altri effetti collaterali sono: battito cardiaco accelerato o irregolare, aumento la sete, perdita di appetito, nausea, vomito e un rapido aumento di peso.

L’Enzalutamide

I più comuni effetti dell’enzalutamide sono debolezza, mal di schiena e affaticamento.

Controlli

Come devono essere effettuati i controlli

È raccomandata una visita dal medico ogni 3 mesi dopo aver iniziato la terapia ormonale, per monitorare l’andamento della malattia. Ogni visita include un esame fisico e un test del PSA per controllare come il paziente risponda al trattamento. Durante queste visite, è possibile consultare l’urologo per la gestione ed il controllo gli effetti collaterali e programmare le visite successive.