Immunoterapia

L’immunoterapia è un trattamento che utilizza il sistema immunitario per combattere le cellule tumorali. Il paziente potrà discutere con il proprio medico i vantaggi e svantaggi di tale terapia e la relativa efficacia nel caso specifico.

A chi si rivolge l’immunoterapia

Cancro renale

L’immunoterapia è un’opzione di trattamento nella cura delle metastasi nel cancro al rene. Il medico consiglierà questo trattamento qualora il paziente presenti uno stato di salute buono e poche metastasi nei polmoni.

Cancro alla prostata

L’immunoterapia è un trattamento nel cancro prostatico resistente alla castrazione. Viene utilizzata quando la castrazione farmaceutica o chirurgica non sortisce effetti positivi a lungo termine e quando il paziente preferisce non essere sottoposto a chemioterapia.

Immunoterapia nel cancro del rene

In presenza di metastasi renali, vengono utilizzati due diversi tipi di immunoterapia:

  • Interferon_alpha (INF-alfa)
  • Interleukin-2 (IL-2)

Il medico raccomanderà l’Interferon-alpha qualora il tumore sia di carcinoma a cellule renali chiare e ci siano metastasi all’interno dei polmoni. L’interferon è in genere somministrato con il farmaco antiangiogenetico bevacizumab e viene somministrato sotto la pelle. Se l’urologo raccomanda l’interleukin-2, il paziente dovrà rimanere in ospedale a causa degli effetti collaterali.

L’immunoterapia nel cancro alla prostata

Per curare il cancro alla prostata, viene utilizzato il farmaco immunoterapico Sipuleucel-T. Il sangue del paziente stesso verrà utilizzato per preparare il farmaco, per questo le verrà chiesto di sottoporsi ad un prelievo prima dell’inizio del trattamento.

Effetti collaterali

L’immunoterapia può causare vari effetti collaterali di entità moderat. I più comuni sono quelli dell’affaticamento e sintomi influenzali come brividi, mal di testa, dolori muscolari e articolari.

Quasi tutti i pazienti che si sottopongono all’immunoterapia inizialmente presentano questi sintomi. In genere essi migliorano nel corso del trattamento e appaiono 2-4 ore dopo la seduta durando per circa 12 ore. Il paracetamolo aiuta ad attenuare questi sintomi.

L’immunoterapia può anche causare un calo temporaneo del numero dei globuli rossi o bianchi o delle piastrine e ciò può aumentare il rischio d’infezione.

Il calo del numero dei globuli rossi nel sangue, può causare stanchezza o difficoltà respiratoria. Il paziente, in questo caso, può avere bisogno di una trasfusione ematica. Il calo delle piastrine può causare epistassi, sanguinamento delle gengive quando si lavano i denti, macchie o contusioni su braccia o gambe, chiamate petecchie, pelle secca o eruzioni cutanee.

In presenza di tali sintomi, il paziente dovrà contattare il medico ed effettuare ulteriori accertamenti.

Altri sintomi includono nausea, vomito, diarrea, perdita di appetito e cambiamenti del gusto. Si può avvertire anche dolore durante la deglutizione.

In caso di disidratazione, perdita di peso o malnutrizione avvertire immediatamente il medico.

Durante la terapia, il paziente potrebbe sentirsi depresso, ansioso o avere problemi d’insonnia. Questi effetti fanno parte dell’immunoterapia ma possono anche essere la risposta alla diagnosi. Il paziente può chiedere anche il supporto dello psicologo.