Test urodinamico

Perché si effettua un test urodinamico

Il test urodinamico viene effettuato per saperne di più sul sistema della minzione e su come sta lavorando la vescica. Esistono diversi tipi di test urodinamici che permettono al medico di comprendere al meglio la situazione del paziente. Questi includono l’uroflussometria e la cistomanometria.

I sintomi di una vescica iperattiva possono essere legate ad altre patologie. Parte del processo diagnostico è escludere altre possibili spiegazioni per i sintomi, come un’infezione urinaria o il diabete.

Preparazione

Questo test non necessita di molta preparazione, ma è importante controllare che non sia presente alcuna infezione nelle urine. Inoltre è anche necessario valutare l’eventuale interruzione della somministrazione di alcuni farmaci. L’esame dura circa 30 minuti.

Se il paziente ha un’infezione, è necessario fare una terapia antibiotica prima di effettuare il test urodinamico. Si prega di portare con sé all’appuntamento i risultati delle analisi delle urine.

La procedura

Come si effettua un test urodinamico

Uroflussometria

  • Il medico inizia con un test del flusso urinario.
  • Verrà dato qualche minuto di privacy, per urinare in una toilette speciale collegata ad un computer. Quest’ultimo misurerà la forza e il flusso dell’urina (Guarda Fig. 1).
  • Dopodiché verrà fatta un’ecografia per capire quanto la vescica si è vuotata.

Cistomanometria

  • Se è necessario effettuare la cistomanometria, bisognerà sdraiarsi, sedersi o stare in posizione eretta.
  • Dopo un’anestesia locale, verrà inserito un catetere nell’uretra. Un altro catetere invece verrà posizionato nel retto.
  • Entrambi i cateteri misureranno la pressione della vescica e dell’addome.
  • I sensori sull’addome monitoreranno l’attività dei muscoli pelvici.
  • Tramite il catetere, il medico riempirà la vescica di liquido sterile e chiederà di tossire o di spingere per testare le reazioni della vescica a queste sollecitazioni.
  • Il medico controllerà se c’è perdita di urina e se si avverte il bisogno di urinare.
  • Quando la vescica sarà completamente piena, verrà chiesto di vuotarla urinando, registrando nel frattempo la pressione. Al termine dell’esame i cateteri ed i sensori verranno rimossi.

Innalzamento improvviso della pressione arteriosa (disreflessia autonomica)
Alcuni pazienti rischiano di avere un innalzamento improvviso della pressione arteriosa (disreflessia autonomica) durante l’esame urodinamico. Questo imprevisto può essere gestito. Si tratta di una reazione automatica, improvvisa ed esagerata, ai vari stimoli, nei pazienti con una lesione alla colonna vertebrale o con una disfunzione spinale. Lo stimolo è solitamente dato dalla vescica piena o dall’intestino. Questo picco ipertensivo elevato può essere letale, se non gestito nel modo opportuno.

Quest’animazione illustra come viene effettuato un tipico test urodinamico.

Fig. 1: Uroflussimetria
Fig. 1: Uroflussimetria

Monitoraggio

Subito dopo l’esecuzione dei test, il medico parlerà con il paziente dei risultati e dell’eventuale trattamento di cui avrà bisogno. Bisogna bere molta acqua dopo i test per ridurre il fastidio quando si urina.

Diario minzionale

Il medico potrebbe chiedere probabilmente di tenere un diario minzionale. Si dovrà annotare quanti liquidi vengono assunti, la frequenza con cui si urina e quanta urina si produce durante il giorno e la notte. Il diario minzionale è importante, perché è di aiuto al medico per comprendere meglio i sintomi ed eventualmente come aggiustare la terapia.